Andare in bici a Torino

Volete segnalare problemi per i ciclisti (incroci pericolosi, piste ciclabili in cattivo stato, e così via?)

La strada migliore è scrivere una email che specifichi il problema, e inviarla a:

  1. ufficio biciclette del comune di Torino: biciclette@comune.torino.it
  2. assessorato trasporti e viabilità: segreteria.assessorelapietra@comune.torino.it
  3. circoscrizione di riferimento (elenco qui: http://www.comune.torino.it/decentr/)

e per conoscenza a info@biciedintorni.it . Grazie!


Le nostre richieste al Comune di Torino su ciclabilità e moderazione del traffico

Le piste ciclabili a Torino, e la loro storia

Il Biciplan

L’Ufficio biciclette del Comune

Il tavolo tecnico ciclabilità (verbali dei nostri incontri con il Comune)

Il bike sharing [To]Bike

Il manuale del ciclismo urbano


Sulla carta, Torino è una delle città più ciclabili in Italia, con oltre 175 km di piste ciclabili.

La città ha le caratteristiche giuste per favorire i ciclisti: è quasi tutta in piano, ha strade ampie, numerosi assi portanti dotati di controviali per separare il traffico veloce da quello più lento. Il clima in inverno è freddo, ma meno che nel nord Europa – dove anche gli anziani usano la bici tutto l’anno.

Però spostarsi in bici a Torino non è semplice:

  • Nelle città europee (Parigi, Berlino, Amsterdam, Copenhagen e tantissime altre) le ciclabili sono collocate a destra della carreggiata, contigue ai marciapiedi. Sono state progettate così per favorire l’uso della bici, e per ridurre l’inquinamento e l’uso delle automobili (con relativa occupazione di spazi nelle strade per i parcheggi).
  • A Torino, invece, il criterio di progettazione prevalente è sempre stato quello di non eliminare i parcheggi.
  • Quindi le ciclabili di Torino sono collocate in prevalenza tra viali e controviali, oppure sui marciapiedi, e in molti casi si interrompono in corrispondenza degli incroci. Ciò le rende pericolose.
  • Le ciclabili esistenti stanno andando in rovina, sono piene di buche e richiedono l’uso di bici ammortizzate per non rompersi la schiena. Semplicemente, non viene fatta la manutenzione.
  • Come risultato, attraversare Torino in bici nei tragitti Nord-Sud e Ovest-Est continua ad essere rischioso, se si è distanti dalle ciclabili del Po e della Dora.
  • Le zone 30, che costerebbero poco, non vengono fatte (l’unica a Torino risale al 2008). Anche se è dimostrato che riducono gli incidenti per tutti.
  • L’intermodalità (la possibilità di trasportare le bici su mezzi pubblici come metro e treni, per le lunghe distanze) è scoraggiata. Non esistono neppure parcheggi per bici in prossimità delle stazioni ferroviarie.
  • Esiste un Biciplan creato dal comune, ricco di buone intenzioni, purtroppo fermo sulla carta.

Il cammino da fare per diventare una città più ciclabile è lungo, ma noi siamo determinati a spronare le amministrazioni per raggiungere l’obiettivo: “più ciclisti, più sicuri”.