Ciclabilità a Torino – Le nostre richieste

Ciclabilità e moderazione del traffico – proposte al Comune di Torino

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2017-01-16-Ciclabilità e moderazione del traffico – proposte al Comune di Torino

 

Premessa

Siamo un’associazione FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), e anche il nostro nome indica come la ciclabilità sia al centro dei nostri interessi.

Ma la sicurezza dei ciclisti (e dei pedoni) e le condizioni ambientali in cui si vive nelle città sono strettamente legate alla moderazione del traffico.

Moderando e riducendo il traffico automobilistico privato si migliorano le condizioni di sicurezza per tutti, oltre a migliorare le condizioni ambientali. Ecco perché, in queste note, non ci soffermiamo solo su argomenti strettamente ciclabili.

Confronto misure moderazione traffico a Torino e Milano

Torino, come Milano e altre città della pianura padana, ha una conformazione geografica che favorisce l’accumularsi e il permanere di livelli di inquinamento insostenibili e dannosi alla salute.

Il traffico motorizzato privato è una delle principali fonti inquinanti, e va ridotto.

Spesso si citano esempi esteri come buone pratiche per la riduzione del traffico privato, Olanda, Germania, Svizzera, Danimarca, eccetera. In realtà è possibile – e forse più utile – anche un confronto con altre città italiane.

Come evidenzia il “Check-up 2016 – Diciassettesimo Rapporto Giorgio Rota su Torino” (http://www.rapporto-rota.it/rapporti-su-torino/2016-check-up.html) negli ultimi anni Torino è rimasta indietro nell’attuazione di politiche di riduzione del traffico automobilistico privato, se confrontata con ciò che è stato effettuato in altre città.

ZTL (Zona Traffico Limitato)

Torino Milano
estensione 2,58 km2 8,20 km2
orario 7.30 – 10.30 7.30 – 19.30

fonti:

Zone con parcheggio a pagamento (strisce blu)

Torino Milano
posti auto 48.000 73.000 – 83.000 ?
costo annuo per residenti 45 € gratis (per domiciliati 250 €)

fonti:

Zone 30

Torino Milano
numero zone 30 1 circa 10

fonti:

Trasporto Pubblico

Torino Milano
linee metro 1 5

In sintesi Torino ha:

– una ZTL che è un terzo di quella di Milano, per una durata di un quarto del tempo.

– una zona blu che è circa metà di quella di Milano, ma pagata dai residenti e non gratuita

– più zone 30

– un trasporto pubblico locale su cui si è investito molto meno

Nota: Nel confronto tra le due città bisogna tener conto del fatto della maggiore estensione territoriale del comune di Milano (181 Kmq) rispetto a Torino (130 Kmq).

Va anche notato come interventi per incentivare il trasporto pubblico e disincentivare il traffico privato sono stati promossi a Milano sia da giunte di centrodestra che da giunte di centrosinistra.

Controviali

Torino ha una rete di controviali molto estesa, raffigurata nella cartina che riportiamo. E’ un’opportunità che pochissime altre città hanno per moderare il traffico.

Porre il limite di velocità a 30 kmh nei controviali:

  • ridurrebbe la probabilità e l’impatto di incidenti
  • renderebbe i controviali adatti ad essere percorsi dal traffico dolce, in particolare dalle biciclette anche in assenza di piste ciclabili
  • sarebbe in linea con quanto avviene in Europa

Chi vuole lasciare le cose come stanno afferma che porre un limite di velocità ai 30 all’ora nei controviali non garantisce che tale limite venga rispettato.

Vero. Così come porre il limite di velocità ai 50 all’ora in tutte le strade cittadine non garantisce che tale limite venga rispettato. Esattamente allo stesso modo.

Porre un limite di velocità ha un valore legislativo (ti sanziono se non lo rispetti) e anche educativo (ti dico quale velocità massima è consentita qui).

Porre un limite di velocità ai 30 kmh in tutti i controviali di Torino ha anche un significato politico: vogliamo davvero moderare il traffico in città. E favorire davvero gli spostamenti ciclabili.

Quando i controviali avranno un limite di velocità ai 30 all’ora, nel caso vengano trovati fondi disponibili, potranno poi essere messi in atto ulteriori interventi di moderazione del traffico, come restringimenti di carreggiate negli incroci, e/o installazione di limitatori di velocità.

Considerazione finale: chi parla di “sperimentare” il limite ha paura di prendere decisioni impopolari. Limiti di velocità ai 30 Km/h sono già attivi da anni in quasi tutte le strade delle maggiori città europee e in diverse città italiane. La sperimentazione è superflua, l’applicazione indispensabile.

Mappa dei controviali di Torino da portare a 30 kmh

Altre criticità

Scuole

Un intervento cruciale per la moderazione del traffico è limitare l’uso dell’auto nei pressi delle scuole.

La chiusura dell’esperienza dei “nonni vigile” ha di fatto cancellato ogni limitazione del traffico davanti alle scuole.

Chiediamo che quell’esperienza sia ripristinata, o siano messe in atto forme equivalenti di coinvolgimento dei cittadini ed educazione dei genitori, per favorire gli spostamenti a piedi, in bici, con mezzi pubblici.

Anche in questo caso il confronto con Milano, che sta progressivamente estendendo la sperimentazione di scuole “car free”, può essere utile.

E’ anche opportuno mettere in atto una campagna informativa e incentivi per l’educazione dei genitori e la promozione di esperienze tipo pedibus e bicibus, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche locali.

Collegamenti ciclabili periferie – centro

Torino ha la più estesa rete di piste ciclabili in Italia, è vero. Ma per chi abita in periferia spostarsi in bici è rischioso.

Sono indispensabili interventi che favoriscano lo spostamento in bici lungo gli assi nord-sud ed ovest-est, partendo dalle periferie.

Il primo e più importante, come già evidenziato, è porre il limite di velocità nei controviali a 30 kmh.

Alcuni assi restano comunque critici, perché non presentano controviali né piste ciclabili. Tra questi:

  • Per chi viene da nord, via Borgaro, i corsi Vercelli e Giulio Cesare e via Bologna
  • Per chi viene da sud, corso Orbassano, e le via Nizza e Genova / Madama Cristina
  • Per chi viene da ovest, le vie Tirreno, Lancia/Braccini, Servais/Lessona/Cibrario

Bike sharing

Come tutti sanno, è un servizio che va esteso alle periferie, dove i cittadini pagano le tasse esattamente come chi risiede in zone più centrali.

Parcheggio biciclette

Per molti il parcheggio della bicicletta costituisce un problema serio.

A Milano sono in via di sostituzione le rastrelliere:

E, citiamo dal sito del Comune di Milano (http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/mobilita/Milano_bici/Dove_parcheggiare_bici/rastrelliere_comode_sicure),

“È in progetto la realizzazione di depositi chiusi, video sorvegliati, per posteggiare le biciclette in sicurezza 24 ore su 24. Le strutture saranno posizionate in prossimità delle stazioni ferroviarie per favorire l’interscambio modale tra bicicletta e treno o metropolitana.”

Torino sul fronte dei cicloparcheggi è molto indietro.

Il Comune deve premere sulle società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane affinché tutte le stazioni ferroviarie cittadine vengano attrezzate per il parcheggio di biciclette. Quelle centrali come Porta Nuova e Porta Susa, ma anche quelle periferiche come Stura, Lingotto, Rebaudengo.

La medesima pressione va esercitata a maggior ragione su GTT, società controllata dal Comune.

GTT infatti, oltre a gestire le stazioni ferroviarie Dora e Madonna di Campagna, gestisce la fitta rete di parcheggi auto della città, compresi quelli di interscambio. In quelle strutture vanno sperimentate da subito nuove modalità di parcheggio per biciclette.

Da notare che esistono grandi difficoltà nel parcheggio delle bici perfino nelle aree turistiche principali della città, come Piazza Castello e il Museo Egizio. E – sembra incredibile – nei pressi del Municipio.

Manutenzione piste ciclabili

Molte piste ciclabili cittadine sono in condizioni disastrose, al limite dell’impraticabilità, in quanto prive di manutenzione da anni. Tra gli esempi più eclatanti l’asse Agnelli – Duca degli Abruzzi, e la pista delle Vallette.

Sintesi: le nostre priorità

Nota: nello stilare le priorità le abbiamo distinte in due gruppi:

– quelle relative agli interventi con ricadute positive per la moderazione del traffico

– quelle specificamente relative alla ciclabilità.

Moderazione del traffico:

  • tutti i controviali cittadini a 30 kmh, subito
  • estensione dell’orario della ZTL, da portare a 12 ore
  • decisa estensione delle zone blu fino ai parcheggi di interscambio, con gratuità per i residenti e con abbonamenti a costo elevato per i non residenti. Il parcheggio gratuito in città va limitato alla propria zona di residenza.
  • scuole car free, con reintroduzione dei “nonni vigile” o misure analoghe a basso costo
  • aumento del numero e dell’estensione delle zone 30
  • estensione della rete metropolitana
  • completamento passante ferroviario

Ciclabilità:

  • manutenzione delle ciclabili disastrate nelle periferie
  • piste ciclabili dalle periferie verso il centro (nord-sud ed ovest-est)
  • cicloparcheggi nei pressi delle stazioni