EventiLa città pedala

Perché non partecipiamo ai Bike Days

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Siamo la più grande associazione di ciclisti del Piemonte. Da trent’anni ci battiamo per la mobilità sostenibile e il cicloturismo, a Torino e provincia.
Perché non partecipiamo ai Bike Days del 6-7 giugno 2015?

Perché c’è poco da festeggiare.

Sì, si possono fare le parate con i finanziamenti pubblici. Si può perfino far finta che Torino sia “smart”, e che sia in prima linea nella direzione della nuova mobilità sostenibile.

Ma la realtà è un’altra. La vita quotidiana di chi va in bici a Torino in questi anni è complessivamente peggiorata, e dimostra che non si progredisce solo con slogan o manifestazioni.

  • Le ciclabili esistenti stanno andando in rovina, sono piene di buche e richiedono l’uso di bici ammortizzate. Sono ideali per esercitarsi con le mountain bike, ma rompono la schiena a chi gira con bici da città ed è costretto a fare slalom speciali – o a evitarle. Semplicemente, non viene fatta la manutenzione.
  • Attraversare Torino in bici nei tragitti Nord-Sud o Est-Ovest continua ad essere un rischio elevatissimo, se si è distanti dalle ciclabili del Po e della Dora.
  • Le – rare – nuove ciclabili continuano a essere progettate come le vecchie, costringendo i ciclisti a percorsi complicati, in modo da non disturbare in nessun caso il traffico delle auto.
  • Le zone 30, che costerebbero poco, non vengono fatte (l’unica a Torino risale al 2008). Anche se è dimostrato che riducono gli incidenti per tutti.

Tutto questo mentre molte altre città (Milano, Bologna, perfino Roma) hanno investito parecchio in questi ultimi anni per migliorare la vita dei ciclisti. Con meno parate, e molti più fatti.

Noi di FIAB Torino Bici & Dintorni continueremo a lavorare perché Torino diventi “smart” davvero, e non solo a parole.