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Clean Air Dialogue a Torino il 4 giugno la firma del protocollo “Aria pulita”

Nel corso della due giorni del Clean Air Dialogue Italia «Un dialogo bilaterale tra l’Italia e la Commissione europea per concordare soluzioni efficaci per contrastare l’inquinamento atmosferico e delineare misure concrete per la qualità dell’aria delle nostre città», organizzata dal Ministero dell’Ambiente su invito del commissario europeo per l’Ambiente, Karmenu Vella, per contrastare l’emergenza smog; è intervenuta la nostra M.Piera Rizzati per FIAB.

Riportiamo il testo del suo concreto intervento:

Vedo che dopo un brevissimo accenno alla mobilità ciclabile il focus verte sulla mobilità elettrica. Ben venga, ma senza che io entri nel tema dell’approvvigionamento della fonte energetica o delle distinzioni tecniche, lasciatemi dire che la mobilità elettrica non risolve il problema dello spazio. Le nostre città sono ancora improntate ad una visione autocentrica, e ora siamo intasati dai veicoli e dalle loro emissioni. Torino ha il primato di 760 veicoli /1000 cittadini. Ieri la sindaca Appendino ha specificato che occorre incentivare la condivisione dei mezzi privati tramite il carsharing e il car pooling e implementare l’offerta e l’uso del TPL. Ma non basta immettere nuovi bus da incolonnare nel traffico.

Gli interventi che potranno davvero essere incisivi devono focalizzare un modo differente di vivere le città e saper “nudgiare”, improntare un cambiamento comportamentale nello stile di vita e della mobilità dei cittadini. Occorre incentivare la pedonalità, dare più spazio alla ciclabilità e alla micro mobilità, e potenziare il TPL.

Ma contemporaneamente/parallelamente è indispensabile disincentivare l’uso dell’auto privata tramite la moderazione del traffico, la creazione di nuove zone car free soprattutto intorno alle scuole, di isole pedonali con arredi urbani verdi, per dare più ossigeno e rendere la città più attrattiva e più sana.

Se ci sarà più spazio, le nostre città saranno più sane, più belle e più sicure, e il cittadino sarà stimolato a uscire di casa a piedi o in bicicletta e a vivere il quartiere e la città, sarà stimolato a socializzare, a utilizzare il piccolo commercio di prossimità, senza intasare le periferie di ingorghi per raggiungere i grandi centri commerciali. E questo fa bene all’ambiente, alla salute, all’economia.

La ciclabilità può svolgere un ruolo importante per una mobilità urbana sostenibile. E’ riconosciuto che  in città per i brevi spostamenti entro i 5 km il mezzo più veloce è la bicicletta. E non occorrono piste ciclabili ovunque, perché moderando il traffico con i controviali a 30 km/h, le vie interne dei quartieri a 20-30 km/h, posizionando dissuasori di velocità, rotatorie, e quant’altro voi amministratori conoscete bene, la bicicletta può essere utilizzata con sicurezza.

Ricordiamo inoltre che le città sono i poli attrattori della mobilità quotidiana casa-scuola-lavoro. Voi amministratori dovrete avere una visione ad ampio spettro per dirottare la mobilità privata su gomma verso forme più sostenibili: riattivando le linee ferroviarie tagliate, facendo sì che i Comuni dispongano di collegamenti ciclabili sicuri tra loro e con il capoluogo, sostenendoli con nuove risorse, e incentivando l’intermodalità: bici+treno, bici+bus.

La FIAB, con la conoscenza e l’esperienza delle sue migliaia di soci e dei suoi tecnici, è a disposizione per dare supporto alle vostre scelte.